Ansia generalizzata

Tutti a volte abbiamo delle preoccupazioni, ma se si soffre di un disturbo d’ansia generalizzata (DAG) le paure e il disagio ad esse connesso sono una costante che interferisce con la capacità di essere operativi o di rilassarsi quando è il momento.

 

Le preoccupazioni sono concentrate su cose che difficilmente si avvereranno, e ci si può sentire tesi e ansiosi tutto il giorno senza una reale motivazione.

Chi soffre di DAG si preoccupa per questioni come il denaro, la salute, il lavoro,  i sentimenti e così via. Pensieri simili sono comuni a molte persone, ma quando si ha questa patologia tutto viene esagerato.

Il semplice commento di un collega sulla situazione finanziaria della società si trasforma in un’imminente lettera di licenziamento, una telefonata ad un’amica che non richiama subito diventa il segno che qualcosa non va nel rapporto. A volte solo il pensiero di affrontare la giornata è fonte di ansia.

Anche se ci si rende conto che l’ansia è più intensa di quanto la situazione richieda, oppure si pensa che preoccuparsi sia una specie di protezione contro le disgrazie improvvise, il risultato non cambia. Non si riescono ad allontanare i pensieri negativi che, continuano ad assillare la mente in una ripetizione senza fine.

Non sottovalutate gli effetti che quest’ansia può avere sul fisico. Il corpo soffre, si possono avvertire dolori,  non si riesce a riposare bene e ci si sente sempre stanchi e spossati.

L’ansia generalizzata risponde bene ai trattamenti cognitivo comportamentali e potrete tornare a vivere in modo pieno e soddisfacente.

Avete un disturbo d’ansia generalizzata?

  • “Non riesco a fermare il cervello.. Impazzirò!”
  • “È in ritardo.. Sarebbe dovuto arrivare 20 minuti fa! Potrebbe avere avuto un incidente..!”
  • “Non riesco a dormire – ho una sensazione di terrore.. e non capisco perché..”
Normali preoccupazioni Ansia generalizzata
Capacità di controllare le preoccupazioni. Le preoccupazioni anche se spiacevoli non sono fonte di stress eccessivo
Preoccupazioni limitate a questioni specifiche e realistiche. I momenti di preoccupazione durano per un breve periodo di tempo.
Le preoccupazioni interferiscono con lavoro attività e vita sociale. Preoccupazioni incontrollabili
Estremamente stressanti ed invasive. Preoccupazioni per tutto e tendenza ad aspettarsi il peggio.
Preoccupazione quotidiana per un periodo di almeno 6 mesi.
I sintomi del disturbo d’ansia generalizzata sono fluttuanti. Potreste notare miglioramenti e peggioramenti nel corso di una stessa giornata o nell’ arco di qualche giorno. Lo stress di per sé non è causa dell’ ansia generalizzata, ma può contribuire a peggiorarne i sintomi.

Non tutte le persone affette da questo disturbo manifestano la medesima sintomatologia, ma la maggior parte sperimenta una combinazione di alcuni dei sintomi fisici e psicologici, qui di seguito elencati:

Sintomi fisici

Sintomi psicologici

  • Irritabilità
  • Senso di paura
  • Incapacità di controllare i pensieri ansiogeni
  • Incapacità a rilassarsi
  • Difficoltà di concentrazione
  • Paura di perdere il controllo
La psicoterapia è una componente chiave per il trattamento del disturbo d’ansia generalizzata. Molti studi mostrano che la terapia è efficace quanto i farmaci in molti pazienti e cosa fondamentale, è priva di effetti collaterali.

La terapia cognitivo comportamentale (TCC) è considerata trattamento d’eccellenza per i  disturbi d’ansia. Esamina le distorsioni che caratterizzano il modo di vedere il mondo e se stessi. Il terapeuta guida il paziente ad individuare e valutare i pensieri automatici negativi che contribuiscono all’insorgere dell’ansia.

Se si ha la tendenza a catastrofizzare – ovvero ad immaginare conseguenze negative in ogni situazione – è possibile mettere alla prova tale tendenza attraverso una serie di domande come “ Qual è la probabilità che questo terribile scenario si verifichi realmente?” e “ Quali altre conseguenze è possibile immaginare?”

La TCC per l’ansia generalizzata è caratterizzata da cinque componenti:

  1. Psicoeducazione: fornisce informazioni sul disturbo, insegna a distinguere tra preoccupazioni normali e disfunzionali. Una maggiore comprensione dei meccanismi associati all’ ansia incoraggia il paziente a fornire una risposta più adeguata alla stessa.
  2. Monitoraggio: Si impara a monitorare i livelli di ansia e gli stimoli che la elicitano, le fonti di preoccupazione, la gravità e la durata di un episodio di ansia. Questo processo aiuta a porsi obiettivi e a monitorare progressi
  3. Strategie per il controllo dei sintomi fisici: respirazione addominale e rilassamento muscolare aiutano a gestire l’iperattivazione fisiologica legata alla risposta di attacco-fuga che mantengono lo stato di ansia. La TCC insegna queste tecniche per la gestione del disturbo d’ansia generalizzata.
  4. Strategie per la gestione dei pensieri: attraverso la TCC si impara a valutare in una prospettiva più realistica  i pensieri e a modificare quelli disfunzionali, favorendo una diminuzione dell’ansia. La terapia cognitivo comportamentale insegna inoltre, a valutare  credenze disfunzionali del tipo: “le preoccupazioni sono incontrollabili” o “se mi preoccupo, è più difficile che capitino cose negative”.
  5. Strategie comportamentali: la TCC insegna ad affrontare le situazioni temute e  gli stimoli fonte di ansia, in modo sistematico e graduale, prima in immaginazione poi in vivo “evitando di evitare”. Anche la gestione del tempo e il problem solving rientrano tra le strategie comportamentali utili al trattamento del DAG.
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