Ipocondria

Quando una persona è affetta da ipocondria o disturbo da ansia di malattia (DSM-5), diventa ossessionata dall’idea di avere un problema di salute molto grave che non è stato ancora diagnosticato. L’idea causa elevati livelli d’ansia che si protrae per mesi o più, anche in assenza di una prova medica del fatto che questa malattia esista realmente.
Sebbene sia normale essere attenti alla propria salute, l’ipocondria è talmente invalidante da compromettere la vita lavorativa, le relazioni interpersonali ed altri aspetti della vita.
Nonostante l’ipocondria sia una condizione a lungo termine, è importante sapere che la terapia cognitivo comportamentale è riconosciuta come il trattamento d’elezione per i sintomi ipocondriaci ed è in grado di portare ad un miglioramento significativo della qualità di vita dell’individuo.

Non è chiaro il motivo per cui alcune persone siano sopraffatte da preoccupazioni tanto irrazionali sul proprio stato di salute. Si pensa che possano influire fattori come la personalità, le esperienze di vita e l’ereditarietà.
Ci sono molte similitudini tra l’ipocondria e il disturbo ossessivo compulsivo. Tali similitudini si identificano in particolare nel ciclo tra pensieri ossessivi e comportamenti compulsivi che si autoalimenta, peggiorando nel tempo le condizioni dell’individuo.
Fattori di rischio
Fattori che possono incrementare il rischio di sviluppare l’ipocondria includono:
  • Avere avuto un problema di salute grave durante l’infanzia
  • Avere avuto parenti affetti da patologie gravi
  • La morte di una persona cara
  • Essere affetti da un disturbo d’ansia
  • Credere che godere di buona salute significhi essere privi di sintomi fisici o sensazioni strane ed insolite
  • Avere parenti stretti affetti da Ipocondria
  • Sentirsi particolarmente vulnerabili a patologie o malattie
  • Aver subito abusi o essere stati trascurati dai genitori
L’ipocondria interessa in egual modo uomini e donne. Può svilupparsi a qualsiasi età, anche nell’infanzia, ma nella maggior parte delle persone si manifesta in adolescenza.
Alcuni esempi di preoccupazioni ipocondriache:
  • Pensare che un mal di testa sia indicativo di un tumore al cervello
  • Credere che la tosse sia segno di un cancro ai polmoni
  • Pensare che un piccolo dolore al petto sia un attacco di cuore
  • Pensare che una piccola infiammazione sia un segno di AIDS
Alcuni esempi di controlli ipocondriaci includono:
  • Numerose visite mediche, spesso passando da un medico all’altro nello stesso giorno
  • Numerosi test medici, spesso per lo stesso presunto problema
  • Ripetitivi controlli del corpo per i sintomi di un supposto problema medico
  • Evitare ripetutamente contatti con oggetti o situazioni per timore di esporsi a malattie
  • Abituale ricerca su internet per informazioni sulle malattie e i loro sintomi (“cybercondria”)
Il trattamento più efficace per l’ipocondria è la psicoterapia cognitivo comportamentale. La terapia cognitivo comportamentale (TCC) aiuta a riconoscere e bloccare i comportamenti compulsivi associati con l’ansia, come il controllo costante dei problemi corporei. La psicoterapia consiste anche in tecniche di esposizione in cui la persona affronta le proprie paure in una ambiente sicuro ed impara a gestire le sensazioni di disagio che insorgono. È importante inoltre sottolineare l’importanza della cosiddetta psicoeducazione. In questa fase, la persona e i suoi familiari imparano a conoscere meglio cosa sia l’ipocondria, come funziona e soprattutto come si può affrontare.