Perché riusciamo più facilmente a prenderci cura degli altri che di noi stessi? Vediamo come cambiare quest’ abitudine in quattro passi.

Puoi provare a trattarti come qualcuno che abbia cura di te
Se avete trovato difficoltà ad essere così come siete e al contrario avete trovato facile essere critici verso voi stessi, non siete i soli. Infatti, molti di noi lottano con un sentimento negativo verso sé stessi.
Forse in alcuni momenti vi siete additati come “stupidi”, “disgustosi”, “poco amabili” e “senza valore” oppure vi siete incolpati di non aver fatto abbastanza o aver “rovinato tutto”. È difficile sentirsi a proprio agio quando si ha la sensazione comune che in qualche modo, fondamentalmente, non siamo “OK”.
Avere pensieri negativi e rivolgerli a noi stessi spesso ci porta a continuare a trattarci male, come ad esempio, parlandoci in maniera negativa, privandoci del sonno, mangiando male o abusando di sostanze che danneggiano il nostro corpo.
Trascurarsi può essere un modo più “sottile” di trattarsi male, ma altrettanto dannoso. Potremmo essere molto premurosi verso tutti nella nostra vita, tranne per la persona che “abita la nostra pelle”, cioè noi stessi.
È difficile vederci come qualcuno di valore, come una persona che vale la pena di conoscere e amare, se siamo l’unica persona a trattarci male. Proviamo ad immaginare di rapportarci con un amico, un familiare o un partner romantico che non ci chiede come stiamo (speriamo che questa non sia la vostra realtà). Supponiamo che questa persona non abbia prestato attenzione ai nostri bisogni o fatto qualcosa di bello per noi, e se lo ha fatto, sia stato a malincuore e con il minimo sforzo.
È facile immaginare che questo tipo di trattamento incida sul modo in cui ci sentiamo, ma non serve preoccuparsi! Allo stesso modo, non aver cura di sé stessi può rafforzare l’idea che non siamo una persona meritevole. Così potremmo ritrovarci in una situazione del tipo: ho bisogno di occuparmi di me al fine di sentire che ho valore, ma necessito di riconoscere il mio valore per iniziare a trattarmi bene. Non c’è da meravigliarsi sul fatto che possa essere difficile cambiare i sentimenti negativi su noi stessi!
Come possiamo uscire da questo circolo vizioso? É difficile modificare il modo in cui ci sentiamo, soprattutto se questo è supportato da pensieri e convinzioni radicate in noi. Tuttavia, è un processo imprescindibile perché, cambiare i pensieri negativi può essere possibile e necessario, soprattutto se questi sono eccessivamente rigidi o non veri. Per fare questo, bisogna iniziare a modificare il comportamento.
Anche se non ci amiamo, possiamo scegliere di agire come se fosse così, come se fossimo una persona che conta. Se lo facciamo le emozioni seguiranno la stessa linea. Proviamo ad immaginare di preoccuparci per la nostra felicità e di mettere le nostre esigenze in primo piano. Quali attenzioni possiamo rivolgere a noi stessi al fine di raggiungere uno stato di benessere?

1- Prendiamoci il tempo per pianificare la nostra giornata in modo diverso. Gran parte del nostro tempo lo spendiamo nel passare da un’attività all’altra, con un costante senso di fastidio di non star facendo quello che vorremmo fare e di perder tempo. A volte questo tran tran è inevitabile e altre volte siamo in grado di organizzare i nostri giorni in maniera più equilibrata, in modo da proteggere il nostro benessere psicologico. Considerate di organizzare un’attività piacevole, anche breve.

 2- Prepariamo un buon pranzo per noi stessi. Agiamo come se stessimo facendo qualcosa per qualcuno che ci interessa. Pensiamo a ciò che a questa persona gradisce e come vorremmo che si sentisse quando si siede a mangiare. Proviamo, dunque, ad immaginare di essere quella persona per cui vale la pena preparare un bel pranzo.

 3- Consideriamo attentamente le nostre esigenze e quello che possiamo fare per soddisfarle. Anche in questo caso, rivolgiamoci la stessa gentilezza che probabilmente rivolgeremmo agli altri. La ricerca ha dimostrato che il conoscere i propri bisogni porta ad una maggiore stabilità emotiva, più sicurezza nei rapporti e minor paura del fallimento. E, naturalmente, riconoscere i nostri bisogni ci rende più propensi a soddisfarli.

4- Circondiamoci di persone che tirano fuori il meglio di noi. Le relazioni possono avere effetti notevoli sul nostro benessere. Per quanto possiamo scegliere chi frequentare, cerchiamo persone che ci facciano star bene e riduciamo al minimo il contatto con coloro che ci portano ad avere uno stato di malessere.

Essere maggiormente gentili con noi stessi porta ad una serie di vantaggi. Ad esempio, un recente studio condotto su un gruppo di persone con diabete ha dimostrato che essere amorevoli con sé stessi porta non solo alla diminuzione dello stato depressivo, ma anche ad un migliore controllo degli zuccheri nel sangue. E, naturalmente, non essere abbattuti costantemente dai nostri pensieri negativi è un ovvio vantaggio nel divenire amorevoli con noi stessi.
Se questo modo di essere è un concetto a noi estraneo, il tentativo di renderlo fattibile ci può far sentire abbastanza a disagio in un primo momento. Proviamo allora a semplificarci le cose. Possiamo iniziare ad essere amici di noi stessi. Ricordiamoci che non c’è bisogno di sentirsi per forza in un determinato modo. Proviamo a pensare come abbiamo fatto amicizia con gli altri, ma possibilmente non forzandoci nello stesso modo. Trattiamoci proprio come ci comporteremmo con qualcuno che stiamo conoscendo e che riconosciamo come una persona degna di stima. Alcuni potranno essere preoccupati e stupiti nel vedere che, facendo ciò, risultano molto “precisi” e attenti, e che questa attenzione porti ad una comprensione maggiore di sé stessi. Tutto ciò, potrebbe risultarci incomprensibile, per almeno un paio di motivi. In primo luogo, fare cambiamenti positivi in questo settore è difficile, soprattutto se ci siamo sempre trascurati e non ci siamo mai monitorati. Sarà molto probabile che questo richieda un continuo sforzo nel provare a piacerci e nella migliore delle ipotesi possiamo migliorare il modo in cui trattiamo e vediamo noi stessi. E in secondo luogo, la vera cura di sé include la cura per gli altri e favorisce relazioni significative. In effetti, aiutare gli altri è in realtà un aiutare sé stessi. Di conseguenza una delle cose più carine che possiamo fare per noi stessi è quello di guardare oltre i bisogni degli altri.

In realtà, la cura per noi stessi ci dà maggiori probabilità di avere attenzioni verso gli altri. Infatti, quando ci sentiamo amati e considerati, abbiamo più da condividere, diventiamo anche meno disposti a tollerare l’essere trattati male da altri quando trattiamo bene noi stessi.
Dobbiamo dirci spesso cose come: “È un momento difficile, ma devo amarmi”. La maggior parte del tempo lo passiamo a dire: “È difficile provare amore per me stesso”. Se stiamo attraversando un periodo difficile proviamo a mostrare più amore per noi stessi.
Possiamo iniziare anche da subito a vedere cosa possiamo fare in questo momento per mostrare un po’ di amore per noi.

Fonte: Psychologytoday