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RISULTATI DELLE RICERCHE Stampa E-mail

A chi rivolgersi | Introduzione | Anoressia Nervosa | Bulimia Nervosa  | Alimentazione incontrollata | Strategie di trattamento | Risultati delle ricerche | Il cappio della perfezione |

 Le ricerche contribuiscono all'avanzamento nella comprensione e nel trattamento dei disturbi alimentari.

  • I ricercatori sostenuti dal NIMH e altri continuano a investigare l'efficacia degli interventi psicosociali, dei farmaci e della combinazione di questi due trattamenti con l'obiettivo di migliorare i risultati ottenuti nella cura delle patologie.
  • Ricerche sull'interruzione del disturbo da alimentazione incontrollata hanno dimostrato che una volta che si sia stabilito uno schema alimentare strutturato, la persona avverte meno la fame, meno il senso di deprivazione e si presenta una riduzione dei sentimenti negativi nei confronti del cibo e del mangiare. I due fattori che incrementano la predisposizione all'abbuffata, fame e pensieri negativi, vengono ridimensionati con un conseguente decremento nella frequenza delle abbuffate.
  • Molti studi su famiglie e su gemelli suggeriscono un'alta percentuale di ereditarietà per l'anoressia e la bulimia e i ricercatori si sono indirizzati alla definizione di geni predisponenti ai disordini alimentari. Gli scienziati sospettano che più geni possano interagire con l'ambiente e altri fattori nell'aumentare il rischio di sviluppare le malattie. L'identificazione di geni "sensibilizzanti" potrebbe permettere lo sviluppo di trattamenti ancora più efficaci per i disturbi alimentari.
  • Altri studi sono focalizzati sulla neurobiologia del comportamento emotivo e sociale attinente ai disordini alimentari e sulla neuroscienza del comportamento alimentare.
  • Gli scienziati hanno scoperto che sia l'appetito, sia il dispendio energetico sono regolati da una complessa rete di cellule nervose e messaggeri molecolari chiamati neuropeptidi. Queste e ulteriori future scoperte forniranno un potenziale obiettivo per lo sviluppo di nuovi trattamenti farmacologici per i disturbi alimentari.
  • Ulteriori innovazioni stanno per arrivare dagli studi sul ruolo degli steroidi gonadici. La loro rilevanza nei disturbi alimentari è suggerita dall'evidente "effetto genere" sul rischio di sviluppo delle patologie alimentari, dal loro emergere durante la pubertà o subito dopo e dall'incremento del rischio per i disturbi alimentari nelle ragazze con precoce comparsa del primo ciclo mestruale.

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