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A chi rivolgersi | Che cos'è | Le giustificazioni | 52 pensieri | Diritti personali | Capacità verbali | Comunicazione non verbale | Il pensiero | Il pensiero creativo | Il pensiero insoddisfatto | Il pensiero positivo | Il problema non è mio è tuo | Le abilità assertive | Lo sviluppo del comportamento affermativo | Piacersi non piacere | Sblocchiamoci | Tre tipi di comportamento E’ veramente piacevole vivere con una persona assertiva: peccato che ve ne siano poche! Non è facile individuare il nostro stile di comportamento, in alcune situazioni possiamo essere aggressivi, in altre passivi. Le caratteristiche della persona assertiva sono come dei cartelli stradali che ci guidano sulla strada del “buon” comportamento. Precetti che ci ispirano a migliorare la qualità della nostra vita con piccoli successi quotidiani nel sociale, a vivere con serenità i nostri rapporti con gli altri con l’equilibrio di chi non subisce e non aggredisce, a sostenere la propria integrità e dignità e allo stesso tempo a incoraggiare ed accettare questo comportamento negli altri. Se vogliamo iniziare un programma di modificazione del comportamento, è opportuno un periodo di auto-osservazione, nel quale prendere nota del proprio stile comportamentale. Come in un diario, annoteremo: - le situazioni in cui ci troviamo;
- l’eventuale disagio che abbiamo provato. Il disagio può essere valutato soggettivamente da 0 a 10, dove 0 indica assenza di disagio e 10 il massimo disagio provato;
- quale tipo di comportamento ho emesso; quale tipo di comportamento avrei dovuto emettere;
In queste situazioni, che cosa potrebbe farci stare meglio? Generalmente le nostre giustificazioni sono: - se il lavoro mi andasse meglio;
- se non avessi problemi economici;
- se non vi fossero conflitti con i genitori;
- se mia moglie fosse meno apprensiva;
- se avessi un rapporto affettivo;
- se il mio partner fosse più affettuoso;
- se il mio superiore non fosse aggressivo;
- se il mio collega di lavoro fosse più disponibile;
- se mio figlio si applicasse nello studio;
- se...
Questi pensieri, sono semplicemente il modo con cui parliamo a noi stessi, durante tutto il giorno, ogni giorno, è il nostro personale dialogo interno. Il dialogo interno enfatizza i sentimenti che abbiamo verso gli altri e noi stesso, i quali, a loro volta fanno emergere cosa pensiamo di noi. Spesso questi pensieri, questo dialogo interno è così veloce e automatico che non ce ne rendiamo conto e abbiamo, così, l’impressione che siano le situazioni esterne che ci fanno sentire in quel particolare modo e che ci costringono a comportarci in quella particolare maniera. In realtà è la nostra interpretazione della situazione, di ciò che sta succedendo, che influisce sulla qualità degli stati d’animo. | EVENTO ESTERNO |  | INTERPRETAZIONE DELL’EVENTO |  | EMOZIONI E COMPORTAMENTI |
Ogni persona può avere molti motivi per provare disagio e altrettanti per stare bene. Tutti i motivi del disagio sono da attribuirsi a situazioni a noi esterne, così è forse più facile biasimare e dare la colpa agli altri e alle situazioni, piuttosto che prenderci la responsabilità delle nostre reazioni. Ma è accettando la semplice verità dell’esistenza del dialogo interno, che possiamo acquisire il controllo sulla nostra vita, senza sentirci impotenti e in balia degli eventi esterni. Se ci rendiamo conto che le nostre reazioni alle situazioni sono controllabili, il nostro senso di efficacia aumenta, così come l’autostima e la consapevolezza di avere in mano il controllo della propria vita. Se le situazioni ci fanno soffrire, perché non decidiamo di cambiare e di affrontare in modo diverso i momenti difficili? E’ possibile farlo, ricordiamoci possiamo essere noi gli artefici del nostro benessere, del nostro successo. Se vogliamo diminuire il disagio provato, se vogliamo emettere un comportamento assertivo dobbiamo “smantellare” ciò che c’è di negativo nel nostro modo di pensare. A volte queste voci sono tutte nostre, a volte sono le voci di persone che hanno rivestito un ruolo importante nel passato: genitori, insegnanti o chiunque sia stato significativo per noi nella nostra infanzia. A volte le voci sono di aiuto, a volte no. Noi impariamo a pensare in un certo modo. Questo processo è così insidioso che non ne siamo quasi mai consapevoli. Ciò che abbiamo imparato dalle altre persone inizia a mischiarsi con l’immagine di noi stessi e col tempo, diventa una nuova parte del nostro dialogo interno. Riconoscete, tra le seguenti alcune delle vostre voci meno appropriate: - non fare storie
- devi sempre rispettare i più anziani e chi è meglio di te
- devi sempre lavorare duro
- gli uomini veri non piangono
- una brava donna è sempre paziente
- tutto è bene ciò che finisce bene
- non portare a casa i problemi
- devi lavorare di più
- la vita non è un divertimento
- sii buono
- i bambini si devono vedere, ma non sentire
- non interrompere
- stringi i denti e vai
- hai fatto solo il tuo dovere
- se mi volessi bene non faresti così
- sii perfetto
- devi finire quello che hai cominciato
- altre…
Ciò che ci diciamo, questi monologhi interiori, sono come delle lenti colorate attraverso le quali vediamo sia noi stessi, sia il mondo attorno a noi. Colori diversi creano realtà diverse e le esperienze che abbiamo e che supportano il nostro dialogo interno negativo vengono facilmente “lette” con uno specifico colore e sono aggiunte al cumulo di prove che supportano il perché “Io sono fatto così, gli altri sono fatti così e il mondo gira in questo modo”. Più a lungo manteniamo certi tipi di lenti per leggere gli eventi della nostra vita, più facilmente sarà quello che continueremo a ripeterci e mettere in pratica. Ripetiamo lo stesso comportamento aspettandoci un certo risultato e meravigliandoci se non è quello voluto. Siamo bloccati e non ce ne rendiamo nemmeno conto. A chi rivolgersi | Che cos'è | Le giustificazioni | 52 pensieri | Diritti personali | Capacità verbali | Comunicazione non verbale | Il pensiero | Il pensiero creativo | Il pensiero insoddisfatto | Il pensiero positivo | Il problema non è mio è tuo | Le abilità assertive | Lo sviluppo del comportamento affermativo | Piacersi non piacere | Sblocchiamoci | Tre tipi di comportamento
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