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COMUNICAZIONE NON VERBALE Stampa E-mail

A chi rivolgersi | Che cos'è | Le giustificazioni | 52 pensieri | Diritti personali | Capacità verbali | Comunicazione non verbale | Il pensiero | Il pensiero creativo | Il pensiero insoddisfatto | Il pensiero positivo | Il problema non è mio è tuo | Le abilità assertive | Lo sviluppo del comportamento affermativo | Piacersi non piacere | Sblocchiamoci | Tre tipi di comportamento

L’espressività gestuale, facciale, corporea, posturale del nostro corpo, ma anche il modo di vestirsi, il nostro look, fanno parte della comunicazione non verbale, è il nostro linguaggio del corpo. Del canale non verbale non è solo ciò che si vede, ma anche quello che si sente, nello specifico, gli aspetti non verbali della voce, il tono, il volume, per esempio.

La funzione della comunicazione non verbale è sostanzialmente quella di esprimere gli stati d’animo e le emozioni associate alle relazioni sociali.
Le informazioni provenienti da questo canale possono fungere da importanti segnali retroattivi nella relazione per due funzioni principali: la discriminazione delle intenzioni, degli stati d’animo e degli atteggiamenti interpersonali, e per la comprensione dello stato sociale e del ruolo del nostro interlocutore.

In sintesi le caratteristiche non verbali nelle interazioni sociali :

  • Contatto oculare;
  • espressione del volto;
  • gestualità,
  • atteggiamento corporeo (postura);
  • gestione dello spazio interpersonale;
  • tono, volume e ritmo della voce;
  • contatto fisico;
  • sincronizzazione (timing).

E le relative caratteristiche assertive:

Contatto oculare
La persona in grado di mantenere un buon contatto oculare si mostra una persona aperta e sicura di ciò che sta dicendo. Guardare direttamente un'altra persona quando state parlando è una maniera efficace di dichiarare che siete sinceri su quanto state dicendo, e che questo è diretto a lei.

Espressione del volto
Avete mai visto qualcuno provare ad esprimere rabbia mentre sorride o ride? Non è proprio possibile. Affermazioni efficaci richiedono una espressione che si accordi al messaggio. Attraverso la mimica facciale si trasmettono in maniera piuttosto inequivocabile le emozioni che stiamo provando. Una persona assertiva ha una buona e congrue minima facciale che accompagna ciò che sta dicendo.

Gestualità
I movimenti delle mani e di altre parti del corpo per descrivere, enfatizzare o accompagnare il discorso, dovrebbero essere come cenni del capo, braccia aperte e non conserte, mani che non superano l'altezza dei gomiti e spalle diritte. Un messaggio accentuato da gesti appropriati ha una maggiore enfasi (una gesticolazione eccessiva può essere causa di distrazione!)

Postura
Quando ci troviamo a nostro agio, ci sentiamo rilassati e il nostro corpo riflette questo stato; una postura eretta, rilassata, aperta, non rigida, tesa, accasciata o piegata ne è segno rilevatore. Il "peso" dei vostri messaggi agli altri sarà accresciuto se state di fronte al vostro interlocutore, stando abbastanza vicino, tenendo il capo ben eretto.

Gestione dello spazio
Stabilire e mantenere una giusta distanza interpersonale, nè troppo “addosso”, né troppo distante, è una caratteristica distintiva della persona assertiva; nella nostra cultura la stanza ottimale è di un metro, minore, nel caso di rapporti intimi, o confidenziali.

Tono e volume della voce
In questo modo possiamo comunicare il nostro umore, le nostre intenzioni, le nostre emozioni; una voce chiara, rilassata, amichevole, ben calibrata, non sforzata è caratteristica della persona assertiva. Un sussurro monotono raramente convincerà un'altra persona che state parlando di qualcosa di importante, mentre un epiteto gridato provocherà le sue difese sul piano della comunicazione. Un modo di parlare in tono medio e ben modulato risulta convincente senza intimidire.

Contatto fisico
Per stabilire e mantenere un senso di intimità e solidarietà, può generare ansia in determinate situazioni o con alcune persone; abilità assertiva è la discriminazione dell’interazione e dei tempi dell’uso del contatto fisico.

Sincronizzazione
L'espressione spontanea sarà generalmente il vostro fine poiché l'esitazione può diminuire l'effetto di un atto affermativo. E' necessario, tuttavia, un certo giudizio per scegliere un'occasione appropriata, come ad esempio parlare col vostro capo in privato nel suo ufficio, piuttosto che di fronte ad un gruppo di suoi subalterni, dove potrebbe trovarsi nella necessità di rispondere in maniera difensiva. Trovare e intervenire nei tempi e nei modi giusti implica una buona attenzione alle informazioni di “ritorno” durante la comunicazione; prestare attenzione ai discorsi, alle pause, alle espressioni facciali e degli interlocutori permette una migliore discriminazione e gestione dei tempi della comunicazione.

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