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TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE DOC Stampa E-mail

A chi rivolgersiCos'è il DOC | Disturbo di dismorfismo corporeo | DOC ossessivi | gamma dei disturbiIl ciclo ossessivo compulsivo | Ipocondria | Sindrome da riferimento olfattivo | Terapia cognitivo - Comportamentale | Test autovalutazione DOC

Per molti anni, si pensava che il DOC fosse un disturbo eccezionalmente problematico da trattare e spesso non veniva correttamente diagnosticato. La psicoanalisi tradizionale aveva poco impatto sul disturbo, e le altre psicoterapie non portavano a risultati soddisfacenti. Tuttavia, negli ultimi 15 anni, sviluppi nella terapia cognitivo-comportamentale (TCC) sono confluiti in un protocollo di cura che è specificatamente efficace per le persone con il DOC. In fatti, numerosi studi clinici, condotti negli ultimi 15 anni, hanno definitivamente scoperto che la terapia cognitivo-comportamentale, con o senza farmaci, è notevolmente superiore a tutte le altre forme di trattamento per il DOC.
Confrontata con la tradizionale psicoterapia, in cui si trascorrono le sedute semplicemente discutendo i problemi del cliente, la terapia cognitivo-comportamentale è di gran lunga più attiva. Lavorando insieme, cliente e terapeuta assumono ruoli attivi nel valutare il problema e nel pianificare passi concreti e attivi per alleviare i sintomi. Usando lo Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale (Y-BOCS) e numerosi altri strumenti di valutazione, il terapeuta aiuta il cliente a creare una dettagliata lista dei suoi sintomi. Questa lista di sintomi è poi usata come strumento primario in un metodo della terapia cognitivo comportamentale chiamata "Esposizione e prevenzione della Risposta" o "terapia dell'esposizione". Usando la lista di sintomi, il cliente sperimenta durante le sedute di terapia l'esposizione ai suoi timori, partendo da quelle voci che provocano meno ansia.
Sono assegnati poi regolarmente “compiti a casa” in modo che il cliente continui a combattere i sintomi tra una seduta e l’altra.
Questi esercizi sono pianificati in maniera personalizzata, specifici per i singoli individui e sono una parte essenziale del trattamento per il DOC, la gamma dei disturbi di tipo ossessivo e altri disturbi d’ansia.
Sono particolarmente efficaci nell’aiutare i clienti a competere con i sintomi che compaiono nell’ambito domestico, sul lavoro o a scuola e non potrebbero essere facilmente riprodotti in sede terapeutica.
Una variante della ERP chiamata “esposizione in immaginazione” è frequentemente utilizzata in tutti i disturbi d’ansia. La tecnica comporta l’uso di brevi storie basate sulle ossessioni del cliente. Queste storie sono registrate su cassette e poi usate come strumenti dell'ERP, permettendo al cliente di sperimentare l'esposizione a situazioni che non possono essere esperite attraverso il tradizionale ERP (per esempio, uccidere il coniuge o molestare un bambino). Quando è combinata con l'ERP standard per le compulsioni sopra menzionate e altre tecniche cognitivo-comportamentali, questo tipo di esposizione immaginativa può ridurre notevolmente la frequenza e l'intensità di queste ossessioni intrusive, come anche la sensibilità individuale ai pensieri e alle immagini mentali.

Seguendo un protocollo strutturato, il cliente gradualmente affronta tutti i sintomi e impara metodi nuovi e più produttivi di competere con l’ansia. Col passare del tempo la persona si desensibilizza alle situazioni e ai pensieri che provocano ansia e le ossessioni e compulsioni vengono eliminate o significativamente ridotte in numero e intensità. Usando questo approccio la maggior parte dei pazienti mostra decisivi miglioramenti nell’ambito di sedute settimanali in un periodo di circa 4 – 6 mesi, seguiti poi da alcuni successivi incontri di rinforzo. Alcuni clienti possono essere inseriti in gruppi settimanali di terapia di supporto e altri possono trarre beneficio da sedute familiari o di coppia dove anche ai parenti viene spiegato l’impatto del disturbo sulla vita di relazione e come affrontare ossessioni e compulsioni.
Una parte di pazienti può necessitare terapie più intensive o a volte di interventi diretti a domicilio.

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