Gli antidepressivi funzionano? Quali sono gli effetti collaterali? E altro…

Il funzionamento degli  antidepressivi è imprevedibile

Sfortunatamente, per la metà dei casi di depressione, il primo antidepressivo prescritto solitamente non funziona.

Inoltre, circa 1/3 dei pazienti non rispondono ad alcun farmaco (sebbene le terapie psicologiche possano risultare utili).

Al momento, l’unico modo per sapere se funzioneranno è provare e vedere cosa succede.

Questo significa che molte persone depresse devono aspettare circa tre mesi per capire se il farmaco funzionerà o meno.

  • La scienza degli antidepressivi si basa su dati contrastanti

I dati scientifici a sostegno degli  antidepressivi più comunemente usati,  sono del tutto contrastanti, secondo le ricerche più attuali.

Per circa 50 anni gli scienziati e le persone hanno creduto che  la depressione dipendesse da bassi livelli di serotonina nel cervello.

Di fatto, i dati più recenti suggeriscono che i livelli di serotonina nel cervello delle persone depresse sia più alto e non più basso.

Questo indicherebbe che gli antidepressivi più comuni renderebbero la situazione peggiore, non migliore.

  • Alcuni scienziati affermano che non funzionano

La nuova generazione di  antidepressivi ‘SSRI’ come il Prozac o il Seroxat ricade perlopiù “sotto i livelli di significatività clinica raccomandati” secondo alcuni scienziati.

In altre parole, i farmaci più comunemente prescritti per la depressione, solitamente non funzionano.

Il loro resoconto sulle ricerche ha rilevato che i farmaci hanno effetti diversi a seconda dei diversi livelli di depressione delle persone:

  • Depressione estrema: beneficio clinicamente significativo – ma continuate a leggere l’articolo.
  • Depressione grave: effetti “di scarso rilievo e non significativi a livello clinico”.
  • Depressione moderata: non comportano “differenze di alcun tipo”
  • Depressione lieve: solitamente viene trattata con la psicoterapia piuttosto che con i farmaci

 

Effetti collaterali Antidepressivi nascosti

Un’indagine recente condotta su persone che assumono antidepressivi hanno rilevato livelli superiori alle attese di stordimento emotivo, problemi sessuali, come anche di pensieri suicidiari associati all’assunzione del farmaco.

Lo studio, pubblicato nella rivista Psychiatry Research, rileva che circa la metà delle persone intervistate aveva sviluppato una serie di  problemi psicologici in concomitanza all’assunzione del farmaco.

Dei 20 effetti collaterali indagati risulta che:

  • Il 62% delle persone ha affermato di avere “difficoltà sessuali”
  • Il 52% delle persone ha affermato  di “sentirsi diversa”
  • Il 42% delle persone ha  notato una riduzione delle “emozioni positive”
  • Il 39% delle persone  ha affermato di “sentirsi meno interessata agli altri”
  • E il 55% ha riportato una tendenza all’ “evitamento”

Nonostante questi dati, l’82% delle persone ha trovato utile i farmaci per affrontare i propri sintomi depressivi.

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  • La maggior parte degli antidepressivi causa un aumento del peso

Bupropione, meglio conosciuto come Wellbutrin, è il solo antidepressivo correlato alla perdita di peso, secondo recenti ricerche.

Al contrario, l’assunzione di  fluoxetina (conosciuta da molti come Prozac) ha portato ad accumulare in media  2 kg  nel periodo di assunzione (2 anni).

Antidepressivi e Perdita di memoria

Gli antidepressivi di vecchia generazione  — i triciclici — sono correlati alla perdita della memoria.

Alcuni dei farmaci appartenenti a questa categoria sono:

  • desipramina (Norpramin),
  • imipramina (Tofranil),
  • clomipramina (Anafranil),
  • e doxepina (Sinequan).

Circa la metà delle persone che li hanno assunti hanno rilevato problemi di concentrazione e 1/3 ha riferito un peggioramento della memoria.

  • Alcuni integratori naturali possono migliorare l’effetto degli antidepressivi

Quattro supplementi di origine naturale hanno dimostrato di incrementare l’efficacia degli antidepressivi.

Questi integratori sono:

  1. Omega 3 olio di pesce,
  2. S- adenosil metionina (SAM),
  3. metilfolato (forma bioattiva di folato),
  4. e vitamina D.

La conclusione deriva dalla revisione di 40 studi clinici condotti in tutto il mondo.

Gli antidepressivi sono collegati all’autismo

Le madri che usano gli psicofarmaci per la depressione durante la gravidanza possono aumentare il rischio di autismo nei propri bambini.

Le conclusioni derivano da un nuovo studio che ha incluso 145,456 donne in stato di gravidanza.

Dato che circa il 7% delle donne in  stato di gravidanza assume antidepressivi, lo studio può avere implicazioni importanti.

  • Autolesionismo e suicidio

Un farmaco comunemente utilizzato negli adolescenti, è risultato essere inefficace secondo recenti ricerche. E ancor peggio ha mostrato di avere seri effetti collaterali.

Il farmaco è chiamato paroxetina, o meglio Paxil, Seroxat e Aropax.

Antidepressivi e ansia sociale

L’ansia sociale è comunemente trattata con gli antidepressivi, ma non si tratta del rimedio più efficace.

Un recente studio ha rilevato che la terapia cognitivo comportamentale è più efficace e i benefici proseguono anche al termine del trattamento.

I ricercatori hanno riscontrato una migliore efficacia delle terapie psicologiche che dovrebbero essere i trattamenti di prima scelta (sulla base dei risultati emersi).

Anche gli antidepressivi hanno dimostrato una certa efficacia, ma associata a molti effetti collaterali. Tralatro in alcuni casi non hanno alcun effetto.

  • Una importante testimonianza

Nel seguente video, il dottor Irving Kirsch, ospite al XVII Congresso AIAMCTCC e psicoterapia scientifica, nuove prospettive“, organizzato dall’Istituto Watson ci parla del mito
degli antidepressivi e dell’effetto placebo.

Irving Kirsch – Il mito degli antidepressivi from Istituto Watson su Vimeo.

 

FONTE: PSYBLOG – www.spring.org.uk