Ansiolitici e altri farmaci anti ansia

Ansiolitici e altri farmaci anti ansia

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Sotto la guida di un professionista della salute mentale, i farmaci possono alleviare alcuni sintomi dell’ansia, ma è necessario ricorrere a trattamenti non farmacologici per ottenere cambiamenti a lungo termine.

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I farmaci non curano il problema e non sono solitamente una soluzione a lungo termine. I farmaci ansiolitici provocano inoltre una serie di effetti collaterali oltre che indurre uno stato di dipendenza.

Per valutare se assumere farmaci possa essere utile al proprio caso, è importante consultare il medico e valutare i pro ed i contro. È importante valutare altre opzioni come la psicoterapia e cambiamenti nello stile di vita prima di prendere una decisione.

Queste informazioni non costituiscono il parere medico. Se si assumono farmaci ansiolitici è importante non sostituire il dosaggio senza prima consultare il medico!

Molte sono le tipologie di farmaci che vengono utilizzate per il trattamento dell’ansia, a partire dagli ansiolitici tradizionali, le benzodiazepine, per arrivare alle opzioni più nuove come antidepressivi e betabloccanti.
Queste medicine possono essere molto efficaci, ma non devono essere ritenute una cura. Gli ansiolitici possono fornire un temporaneo sollievo, ma non agiscono sulle cause sottostanti il disturbo d’ansia. Quando si smette di assumere il farmaco, i sintomi si ripresentano in tutta la loro intensità. È importante prendere in considerazione anche i rischi legati all’assunzione dei farmaci. I farmaci ansiolitici possono causare una vasta gamma di effetti collaterali, a volta pericolosi. Molti farmaci ansiolitici creano inoltre dipendenza, rendendo difficile l’interruzione della terapia una volta iniziata.

La linea di confine

Se l’ansia è intensa al punto da limitare il normale funzionamento dell’individuo, è possibile che i farmaci siano utili. Il problema è che molte persone ricorrono ai farmaci anche quando una psicoterapia, l’esercizio fisico o strategie di auto aiuto avrebbero funzionato altrettanto bene o meglio-senza effetti collaterali o rischi di sorta. Se da una parte i farmaci possono essere utili, non sono di certo la sola risposta. Ci sono altre strategie che possono essere utilizzate in aggiunta ai farmaci o in alternativa ad essi.

I farmaci anti-ansia (tranquillanti / benzodiazepine)


I farmaci ansiolitici o calmanti, hanno la funzione di “rallentare” il sistema nervosa centrale. Il loro effetto calmante e rilassante li ha resi popolari: gli ansiolitici sono la tipologia di farmaco più ampiamente prescritto per il trattamento dell’ansia. Vengono inoltre prescritti per l’insonnia e come miorilassanti.

Le benzodiazepine costituiscono la classe più comune di ansiolitici. Includono:

  • Xanax (alprazolam)
  • Klonopin (clonazepam)
  • Valium (diazepam)
  • Ativan (lorazepam)

Le benzodiazepine agiscono velocemente – dando di solito sollievo entro 30 minuti un ora dall’assunzione. Per questo risultano essere efficaci nel corso di un attacco di panico o un episodio di ansia intensa. Ma a dispetto del potente effetto calmante, hanno I loro svantaggi.

Gli effetti collaterali dei farmaci anti-ansia


I farmaci ansiolitici come le benzodiazepine riducono l’attività cerebrale. Se da una parte questo abbia l’effetto di ridurre l’ansia, può anche causare una serie di effetti collaterali.
Più è alta la dose, più significatvi sono gli effetti collaterali. Alcune persone si sentono confuse, addormentate e scoordinate anche se fanno uso di una dose bassa di benzodiazepine e questo comporta problemi al lavoro, a scuola e nelle attività quotidiane come la guida. Altri avvertono gli strascichi anche nei giorni successivi.
Dato che le benzodiazepine vengono metabolizzate lentamente, i farmaci possono accumularsi nel corpo quando utilizzati per periodi di tempo prolungati. Il risultato è una iper sedazione. Le persone ipersedate possono sembrare addormentate.

Tipici effetti collaterali degli ansiolitici:

  • Sonnolenza, mancanza di energia
  • Goffaggine, riflessi lenti
  • Tendenza a farfugliare
  • Confusione e disorientamento
  • Depressione
  • Vertigini, sensazione di testa vuota
  • Pensiero e senso del giudizio deteriorato
  • Perdita di memoria, oblio
  • Nausea, mal di stomaco
  • Vista offuscata o doppia

Le benzodiazepine sono anche associate alla depressione. Chi fa un uso di Benzodiazepine a lungo termine è spesso depresso, e si ritiene che in dosaggi elevati possano aumentare il rischio di sintomi depressivi e pensieri o sentimenti suicidiari. Inoltre, le benzodiazepine possono causare ottundimento emotivo o intorpidimento. Il farmaco allevia l’ansia, ma inibisce anche i sentimenti di piacere o dolore.

Effetti paradossali dei farmaci anti-ansia

Nonostante le proprietà sedative degli ansiolitici, alcune delle persone sperimentano una paradossale eccitazione quando li assumono. Le reazioni paradossali più comuni sono aumento dell’ansia, irritabilità ed agitazione. Tuttavia, possono verificarsi effetti più gravi, tra i quali:

  • Mania
  • Ostilità e rabbia
  • Comportamento impulsivo o aggressivo
  • Allucinazioni

Anche se rari, questi effetti negativi sono pericolosi. Le reazioni paradossali a questi farmaci anti-ansia sono più comuni nei bambini, negli anziani e nelle persone con disabilità dello sviluppo.

Altri farmaci per l’ansia


A causa dei molti problemi legati agli ansiolitici, altri farmaci per il trattamento dell’ansia hanno guadagnato popolarità. Le alternative agli ansiolitici includono gli antidepressivi, il buspirone, e i beta-bloccanti.

I farmaci antidepressivi per l’ansia

Antidepresssivi e rischio di suicidio



La Food and Drug Administration impone alle case farmaceutiche di includere l’avvertimento relativo ai rischi di pensieri suicidari, ostilità e agitazione nei bugiardini dei farmaci antidepressivi. Esiste anche il rischio che gli antidepressivi causino un aumento, anziché una diminuzione, nel livello di depressione e ansia.

È stato verificato che molti dei farmaci originariamente destinati al trattamento della depressione alleviano i sintomi dell’ ansia. Questi includono alcuni inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), antidepressivi triciclici (TCA), inibitori delle monoaminossidasi (MAO), e gli antidepressivi atipici più recenti.

Gli antidepressivi sono spesso preferiti ai tradizionali farmaci anti-ansia perché il rischio di dipendenza e di abuso è minore. Tuttavia, gli antidepressivi richiedono fino a 4 a 6 settimane prima di iniziare ad alleviare i sintomi dell’ansia, quindi non possono essere presi “al bisogno.” Ad esempio, gli antidepressivi non sono di aiuto se vengono assunti all’insorgere di un attacco di panico. Il loro uso è limitato a problemi di ansia cronica che richiedono un trattamento a lungo termine.

Gli antidepressivi più prescritti per l’ansia sono gli SSRI come Prozac, Zoloft, Paxil, Lexapro e Celexa. Lavorano regolando i livelli di serotonina nel cervello allo scopo di innalzare il livello dell’umore e sono stati utilizzati nel trattamento del disturbo di panico, disturbo ossessivo-compulsivo (OCD), e disturbo d’ansia generalizzato (GAD).
Tra i più comuni effetti collaterali troviamo:

  • Nausea
  • Nervosismo
  • Mal di testa
  • Sonnolenza
  • Disfunzioni sessuali
  • Vertigini
  • Disturbi allo stomaco
  • Aumento del peso

Sebbene la dipendenza fisica non si sviluppi così velocemente con gli antidepressivi, l’interruzione può restare un problema. Se l’assunzione viene interrotta troppo in fretta, possono scatenarsi sintomi come depressione, fatica estrema, irritabilità, ansia, sintomi simil-influenzali, e insonnia.

Buspirone (BuSpar)

Il Buspirone, conosciuto anche come BuSpar , è un nuovo tipo di farmaco anti-ansia che agisce come un blando tranquillante. Il Buspirone allevia l’ansia, aumentando la serotonina nel cervello come fanno gli SSRI e diminuendo il livello di dopamina. Rispetto ai tradizionali farmaci anti-ansia come lo Xanax, il Buspirone agisce lentamente. Sono necessarie circa due settimane prima che faccia azione sull’ansia. Tuttavia, ha diversi vantaggi rispetto ai più datati ansiolitici: non essendo un sedativo, non danneggia la memoria e la coordinazione, non crea una forte dipendenza e gli effetti derivanti dall’interruzione sono minimi.

Gli effetti indesiderati tipici del Buspirone sono:

  • Nausea
  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Sonnolenza
  • Disturbi di stomaco
  • Stipsi
  • Diarrea
  • Secchezza delle fauci

Poiché il rischio di dipendenza è basso e non ha interazioni farmacologiche gravi, il buspirone è l’opzione più adatta agli individui più anziani e alle persone con una storia di abuso di sostanze. Tuttavia, la sua efficacia è limitata. Ha effetti sul disturbo d’ansia generalizzato (GAD), ma non sembra essere d’aiuto in altri tipi di disturbi d’ansia.

I farmaci beta-bloccanti per l’ansia

I beta-bloccanti sono una categoria di farmaci utilizzata nel trattamento dell ‘ipertensione e dei problemi cardiaci.
Tuttavia, i beta-bloccanti vengono prescritti anche per l’ansia. I beta-bloccanti agiscono bloccando gli effetti della noradrenalina, un ormone dello stress coinvolto nella risposta di ATTACCO-o-FUGA. Questo aiuta a controllare i sintomi fisici dell’ansia quali l’aumento della frequenza cardiaca, la sudorazione, le vertigini, i tremori. Poiché i beta-bloccanti non hanno effetti sui sintomi emotivi dell’ansia come la preoccupazione, sono più utili per le fobie, in particolare la fobia sociale e l’ansia da prestazione. Prima di affrontare una specifica situazione che produce ansia (come tenere un discorso), prendere un beta-bloccante può aiutare a ridurre il “nervosismo”.

I beta-bloccanti includono farmaci come il propranololo (Inderal) e l’atenololo (Tenormin). Gli effetti indesiderati più comuni sono:

  • Testa leggera o vuota
  • Sonnolenza
  • Nausea
  • Rallentamento degli impulsi

Precauzioni d’uso e fattori di rischio


La relazione tra i farmaci per l’ansia e gli incidenti.

I farmaci anti-ansia provoca sonnolenza e scarso coordinamento, favorendo incidenti domestici, sul lavoro e in strada. Gli studi dimostrano che l’assunzione di farmaci anti-ansia aumenta il rischio di avere un grave incidente stradale.
Al di là dei comuni effetti collaterali, ci sono ulteriori rischi legati all’assunzione di questi farmaci. Se da una parte i farmaci ansiolitici sono relativamente sicuri se assunti solo occasionalmente e in piccole dosi, possono portare a gravi problemi in combinazione con altre sostanze o se presi per lunghi periodi di tempo. Inoltre, alcune persone manifestano reazioni avverse indipendentemente dalla quantità di farmaci assunti. L’assunzione non è sicura per tutti, anche se il farmaco viene utilizzato in modo responsabile.

Interazione tra farmaci ed overdose

Usati da soli, i farmaci anti-ansia, come Xanax o Valium raramente causano morte per overdose, anche se assunti in grandi dosi. Ma in combinazione con sostanze ad azione depressiva del sistema nervoso centrale, gli effetti tossici di questi farmaci aumentano.
Assumere i farmaci anti-ansia in combinazione con alcol, antidolorifici, sonniferi, può essere mortale. Altre interazioni pericolose sono quelle con antistaminici e medicinali per l’allergia. Anche gli antidepressivi come il Prozac e lo Zoloft possono aumentare la tossicità degli ansiolitici. È necessario consultare sempre il proprio medico o il farmacista prima di combinare farmaci.

Fattori di rischio dei farmaci ansiolitici

Chiunque assuma farmaci anti-ansia può avere degli effetti collaterali spiacevoli o pericolosi. Ma alcuni individui corrono un rischio maggiore:

  • Le persone con più di 65. Gli anziani sono più sensibili agli effetti sedativi dei farmaci anti-ansia. Anche piccole dosi, possono causare confusione, amnesia, perdita di equilibrio e un deterioramento cognitivo simile alla demenza.
    L’assunzione dei farmaci ansiolitici da parte degli anziani è associato all’ aumentato del rischio di cadute, fratture alle gambe e incidenti d’auto.
  • Le donne in gravidanza. Le donne incinte dovrebbero evitare di assumere ansiolitici. Dato che questi farmaci attraversano la placenta, il loro uso durante la gravidanza può portare il bambino alla dipendenza. Dopo la nascita, il bambino può manifestare sintomi di astinenza quali debolezza muscolare, irritabilità, sonno, problemi respiratori e tremore. Gli ansiolitici sono inoltre contenuti nel latte materno e dovrebbero quindi essere evitati anche durante l’allattamento.
  • Le persone con una storia di abuso di sostanze. Chiunque abbia o abbia avuto un problema di dipendenza da alcol o droghe dovrebbe evitare di assumere ansiolitici o utilizzarli solo con estrema cautela. Le benzodiazepine alleviano velocemente i sintomi dell’ansia ma altrettanto velocemente creano dipendenza. Per questo motivo è facile abusarne spesso in combinazione con alcol e droghe.